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C’è ancora molto da scoprire su questo coronavirus, il SARS-CoV-2. Vengono scoperti aspetti di continuo e alcuni degli ultimi studi hanno evidenziato un aspetto particolare. Il virus circola anche nell’aria con più facilità rispetto a quello ipotizzato finora. Una nuova conoscenza che non stravolge la pericolosità che abbiamo visto finora, ma aiuta a rivedere diverse misure di contenimento come l’uso delle mascherine.

Le parole di un portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “Stiamo studiando le nuove evidenze scientifiche e siamo pronti a cambiare le linee guida, se necessario“. Il metro di distanza come misura preventiva si basava sul fatto che il virus potesse spargersi tramite le particelle di aerosol nell’aria per almeno un metro di distanza. Apparentemente riesce a viaggiare per molto di più, fino a 8 metri e rimane sospeso nell’aria fino a 3 ore.

Questi numeri vanno a stravolgere le misure attualmente in uso. Una rivisitazione potrebbe aiutare a far diminuire più velocemente il contagio. Sapendo questo, alcuni luoghi diventano ancora più pericolosi e sarebbe il caso di evitarli, come gli ascensori.

 

Coronavirus e aria

Le parole di Silvio Brusaferro dell’Istituto Superiore di Sanità: “Non abbiamo evidenze per dire che il virus circoli nell’aria. I dati che abbiamo a livello epidemiologico ci dicono che le principali vie di trasmissione sono attraverso le goccioline e per contatto. La trasmissione per via aerogena era stata ipotizzata e dimostrata in contesti particolari, specie in ambito sanitario. Ma la letteratura internazionale conferma il fatto che le goccioline e il contatto sono i veicoli principali di infezione”. 

Come detto, le conosce sul coronavirus cambiano di giorno in giorno, di settimana in settimana. Quello che valeva all’inizio della quarantena può ormai non valere già più.