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In piena pandemia da coronavirus, ecco che dalla Cina arriva una notizia su cui ci si potrebbe mangiare per giorni. Un uomo è morto e gli esami hanno confermato la presenza di un virus della famiglia degli hantavirus. Il connubio Cina, uomo morto e virus sta ovviamente favorendo la comparsa di notizie allarmanti, ma non c’è nessun motivo per spaventarsi.

Questa famiglia di virus si trova quasi esclusivamente nei ratti. Quasi ogni specie conserva un virus diverso e nella stragrande maggioranza dei casi, come apparentemente in questo, il contagio da uomo a uomo non è pervenuto; anche nel caso di questo coronavirus era inizialmente stata detta la stessa cosa, ma era stata un’affermazione azzardata visto la tipologia stessa del virus.

Per venire infettati da un hantavirus bisognerebbe entrare in contatto con escrementi, urina o saliva di un topo infetto. Potrebbe avvenire anche tramite un morso il contagio, ma la possibilità è bassa. Come detto, tra uomo e uomo non sembra esserci alcun rischio.

 

Hantavirus: un virus a cui non dare importanza

All’anno ci sono persone che muoiono per ogni tipo di virus senza che questo diventi un problema a livello globale. L’attuale situazione rende una notizia del genere ovviamente più sensibile.

Questa notizia fa il paio con una di qualche settimana fa. Dal Brasile era arrivata la notizia della scoperta di un virus particolare, lo yaravirus. Una scoperta interessante per diversi aspetti, ma che è stata girata per causare sensazionalismo quando in realtà non c’era niente di cui preoccuparsi visto che non è pericoloso, ha solo molti dei geni sconosciuti.