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C’è un bene primario allo stato attuale delle cose che risulta difficile reperire, ancora più di tutti gli altri. Si tratta delle mascherine. Sono un presidio indispensabile per impedire di favorire il contagio del coronavirus tra la popolazione e fondamentale per chi opera nella sanità per cercare di operare con più sicurezza. Se da un lato il nostro governo, come altri, sono alla costante ricerca di mascherine, le grandi compagnie come Apple si stanno impegnando a donarle.

In molti si sono mossi a livello di solidarietà per donare mascherine all’Italia, all’Europa e agli Stati Uniti, come Xiaomi e Oppo. Anche Apple si sta muovendo in tal senso, pronta a donare milioni di questi presidi tra i due continenti, al momento quelli più colpiti. Tra i colossi c’è Facebook che è già riuscita a donare oltre 700.000 mascherine e ne sta cercando altre. Altre compagnie si trovano invece in difficoltà.

 

Apple dona, Amazon cerca

Amazon sembra alla disperata ricerca di mascherine da donare ai propri dipendenti i quali stanno ancora lavorando; sono da ringraziare visto che molti di noi sfruttano ancora il servizio offerto visto che non si può uscire di casa, dove ancora funziona ovviamente. Jeff Bezos, fondatore e CEO, ha dichiarato ai dipendenti che le scorte a livello mondiale sono scarse e stanno provando a trovarne altre.

Effettivamente è così. La richiesta è così alta che molte compagnie si stanno convertendo con l’intenzione di produrne. Anche in Italia alcune società hanno deciso di fare questo cambiamento e se altre se ne aggiungeranno, potremmo in poco tempo raggiungere l’autosufficienza e addirittura diventare noi stessi i donatori verso paesi più bisognosi come altri nostri cugini europei.