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L’epidemia di Covid-19 sembrava stesse rallentando quando dalla Cina arrivavano notizie di sempre meno contagi di coronavirus giornalieri e sempre più guariti. Purtroppo, nel giro di poco, tutto è tornato a sprofondare, almeno dal punto di vista dei semplici numeri.

I contagi in Corea del Sud, in Italia e in Iran hanno preso a salire drasticamente, tre paesi che in un modo o nell’altro hanno permesso il virus di passare anche a molti altri. Siamo stati gli intermediari, volenti o nolenti, con colpa o solo sfortunati, non importa. Il punto è che il contagio continua a essere presente ed è bene riuscire a rispondere a qualche domanda, un po’ per il quieto vivere e un po’ per pura informazione.

 

Coronavirus: l’epidemia del nuovo decennio

Come si può proteggere efficacemente dal virus? Come è già stato detto, lavarsi le mani e cercare di disinfettare i principali banchi di lavoro è un buon punto di partenza. Un secondo aspetto importante è evitare di portare le mani in bocca, o sul vivo in generale. Più di questo, non si può fare molto. Le mascherine in sé, per lo meno quelle vendute in masse, sono pressoché inutili se lo scopo è evitare di essere contagiati. Il loro principale utilizzo è evitare di diffondere l’eventuale virus, quindi le si può vedere come un modo per cercare di salvaguardare il prossimo, non se stessi.

Un vaccino? Da diversi laboratori di tutto il mondo, e tra i primi ci sono quelli italiani, arrivano notizie di possibili vaccini. Questi prodotti devono seguire prima un iter ben preciso. Attualmente bisogna eseguire i test sugli animali e solo dopo provare a somministrarlo all’uomo. Prima di arrivare a questo punto, passeranno diversi mesi. Attualmente non esistono farmaci specifici, ma la maggior parte delle persone guariscono perché il virus non è così pericoloso per chi è in salute.

Quando è pericolo questo coronavirus? Il tasso di mortalità continua rimanere tra l’1 e il 2%, ma questo numero cambia a seconda della fascia di età. Esclusi casi di persone con precedenti patologie e quindi un sistema immunitario compromesso, la fascia più a rischio è quella dai sessantanni in su.

È possibile che il Covid-19 diventi un’influenza stagionale e che quindi si ripresenti ogni anno? Su questo punto non c’è una risposta comune. Alcuni ricercatori sono convinti di poter sradicare il virus del tutto, altri no. Detto questo, ora della prossima eventuale comparsa, il vaccino sarebbe già pronto e se anche mutasse, ci vorrebbe poco ad adattarlo.