coronavirus-inquinamento-cina-epidemia

L’epidemia di Coronavirus che ora sta spaventando più che mai l’Italia, ha per certi versi avuto un effetto positivo in Cina. Ovviamente fa strano associare tale parola a un evento del genere, ma è così. L’inquinamento prodotto dal suddetto paese è diminuito del 25%, un’enormità considerando le normali emissioni.

Era facile prevedere uno scenario del genere considerato tutto. Tra le misure preventive attuate dal governo cinese c’è stata la quarantena e questo ha impedito a molti di andare a lavorare nei poli industriali del paese. Quando quest’ultima sono stati finalmente aperti, almeno alcuni di essi, la produzione totale era comunque di molto inferiore sempre a causa delle misure sanitarie.

Questi alcuni dei dati diffusi sito specializzato Carbon Brief: “Il consumo di carbone e petrolio mostra una riduzione di almeno 25% delle emissioni rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.”

 

Coronavirus, la Cina e l’inquinamento

La Cina è uno dei paesi che inquina di più, ma bisogna stare attenti ad additarla per questo. Se si vanno a vedere le emissioni pro capite, è uno dei paesi meno inquinanti rispetto a quelli più industrializzati. Aggiungiamo anche il fatto che molti dei prodotti che usiamo tutti i giorni sono prodotti lì, il danno è ancora minore.

Nonostante questo, il governo è anni che si impegna in politiche verdi come la creazione di enormi fattorie di pannelli solari e altro ancora. Sono state emanate leggi specifiche per cercare di ridurre l’inquinamento delle fabbriche e ci sono in cantiere tanti altri progetti ancora. La diminuzione a causa del contagio da Coronavirus non conta in quanto i livelli torneranno presto uguali a prima.