plutone-scoperta-elizabeth-williams

Plutone è stato scoperto esattamente 90 anni fa, giorno più o giorno meno. Forse sarebbe più giusto dire che è stata confermata la sua esistenza, ma in ogni caso il merito più grande va a una matematica, Elizabeth Williams. I suoi calcoli furono essenziali all’astronomo Clyde Tombaugh anche se furono commissionati da Percival Lowell, il primo che teorizzò l’esistenza del fatidico nono pianeta.

Ovviamente, considerando i tempi in cui è avvenuta la scoperta, di questa figura non rimane molto, al contrario di Lowell che nel campo è un nome molto conosciuto. Quest’ultimo aveva intuito che c’era un altro pianeta in coda al Sistema Solare per via delle orbite di Nettuno e Urano.

Teorizzare una cosa e provarla sono due cose completamente diverse. Ecco che entra in campo Williams che, in un epoca in cui non esistevano ancora calcolatori moderni, fece tutti i calcoli necessari a mano. I suoi calcoli giravano intorno a dove sarebbe dovuto potuto essere un oggetto in grado di creare le discrepanze notate nelle orbite dei due pianeti sopracitati.

 

Elizabeth Williams e Plutone

In realtà, nessuno dei due nomi di questa storia ha portato la conferma dell’esistenza del pianeta in questione. Lowell morì 14 anni prima della scoperta effettiva di Plutone mentre Williams fu licenziata dalla vedova dell’astronomo. A vedere il pianeta per la prima volta fu Clyde Tombaugh nel 1930. Ci riuscì proprio grazie ai calcoli della matematica.

Come detto, al giorno d’oggi non ci si ricorda di Elizabeth Williams e per una dottoranda in astronomia, Catherine Clark, ha voluto tenere una presentazione sul lavoro della donna presso lAmerican Astronomical Society. Un giusto modo per onorarla.