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Le api vanno studiate attentamente, questo anche per cercare di proteggerle visto che, come molti insetti, stanno vedendo un calo di popolazione sempre più grande. Un recente studio alquanto particolare però, le ha studiate con un altro intento. Ha voluto cercare di capire questi piccole creature si muovono alla ricerca dei fiori più ricchi di polline. Per farlo gli hanno attaccato delle piccole antenne sul dorso.

Non è stato l’unico esperimento. Alcune api sono state messe all’interno di una camera dotata di realtà virtuale. Lo scopo era monitorare il piccolo cervello degli esemplari per capire come lavora. Il risultato a cosa serve? A creare dei chip basati su questi aspetti che andranno a poi sfruttati in alcuni droni il cui obiettivo sarà quella di facilitare la consegna di pacchi nelle città.

 

Dalle api, alla consegna porta a porta

L’incredibile capacità di voli delle api potrebbe tornare utile per molte cose. Tra queste troviamo la banale consegna di pacchi, ovviamente quelli più leggeri. La capacità più importante di questi insetti è nota come flusso ottico. L’abilità in questione gli permette di stabilire la distanza con gli oggetti anche solo stabilendo la loro velocità

Un drone da consegna normale usato tutt’ora da Rakuten

Riuscire a sfruttare questa abilità in dispositivi come i droni, permetterà a quest’ultimi di volare tra le case di una città senza rischiare incidenti per poi consegnare un pacco alla casa del destinatario. Fantascienza, sotto un certo punto di vista, ma è un progetto che sta realmente prendendo piede.

Le parole di uno dei responsabili dello studio: “Per noi, le api sono perfette dal punto di vista di dimensioni e intelligenza del cervello. Fondamentalmente sono mini robot, e abbiamo appena capito come funzionano in modo da poterlo riprodurre per ingegneria.”