api cattedrale

Gli alveari della cattedrale di Notre Dame sono sopravvissuti al terribile incendio dello scorso aprile, quando le fiamme hanno divorato la struttura principale dell’edificio, portando al crollo del transetto, della flèche, ossia la guglia centrale, e quindi del tetto. Oltre 30 mila api vivono sull’edificio e non hanno subito danni la sera del 15 aprile 2019.

 

Salve perché lontane dall’incendio

Tutti abbiamo assistito all’incendio che ha quasi distrutto la cattedrale di Notre Dame. Mentre la preoccupazione generale era per le opere d’arte che sarebbero potute andare perdute, il pensiero di alcuni parigini era per gli abitanti del tetto sopra la sagrestia, ossia le colonie di api. Grazie all’aiuto dei droni, l’apicoltrice Sibyle Moulin, che si occupa di loro, ha potuto constatare che erano sane e salve, e gli alveari non erano stati danneggiati né dal fuoco né dai getti d’acqua dei pompieri.

Nonostante la temperatura fosse arrivata a raggiungere gli 800 gradi a causa delle fiamme, gli alveari erano lontani: Moulin e gli impiegati della sua azienda Beeopic non hanno trovato nessuna traccia di cera bruciata. Le api non hanno mai abbandonato la loro dimora nonostante il fumo: “Non era il fumo a preoccuparci perché lo usiamo per sedarle: quindi sapevamo che sarebbero semplicemente andate a dormire attorno all’ape regina” ha spiegato Moulin in una recente intervista.

alveari sagrestia

 

Notre Dame è ancora la loro casa

Le api, infatti, non hanno mai abbandonato le regine: anzi, si sono nutrite di miele e si sono accovacciate per proteggere le colonie nonostante il pericolo. Non sono rimaste coinvolte in alcun modo. Naturalmente c’erano molte sostanze tossiche intorno a loro, tra cui la polvere di piombo, ma non si comportano come i bambini; non vanno a leccare i muri o a toccare nient’altro al di fuori dei fiori. L’unica cosa forse contaminata, con cui potrebbero venire in contatto è l’acqua che bevono.

Lo scorso luglio, Moulin ha raccolto 66 chili di miele prodotto dalle api della cattedrale, che è stato inviato in alcuni laboratori canadesi per i test sui livelli di piombo. Dal 2013, anno di installazione degli alveari sul tetto di Notre Dame, le api continuano a produrre il loro miele, così come gli altri sugli edifici più importanti della città, come il Teatro dell’Opera.

All’indomani dell’incendio, era stata avanzata l’idea di rimuovere le api dal tetto: “Il problema è che qualunque cosa lasciasse il sito, doveva necessariamente essere lavata e decontaminata. Non potevo mica far fare la doccia alle api”. Per fortuna l’idea è stata scartata e la stessa Moulin spiega che i suoi animali sono in ottima salute: “Non c’è nulla che non vada. Il comportamento delle colonie è perfettamente nella norma. Non sono molto attive in questo periodo dell’anno ma è così che dovrebbe essere”.

⚠️ Notre-Dame de Paris ⚠️Première visite depuis l'incendie, et le moins que l'on puisse dire, c'est que les abeilles…

Posted by Beeopic Apiculture Urbaine on Sunday, July 7, 2019