funghi

I funghi potrebbero essere più vecchi di quanto pensassimo: così hanno concluso gli scienziati che hanno datato tracce di micelio (componente dei funghi) di 800 milioni di anni. Precedenti studi risalivano al fossile più antico di un fungo di 460 milioni di anni.

In botanica, il micelio è il nome dato all’insieme di filamenti che costituiscono la parte vegetativa sotterranea dei funghi. Nella sua costituzione, un fungo è formato dal micelio e dal corpo del frutto, chiamato carpoforo, che è visibile.

Il nuovo fossile, analizzato da diversi scienziati, tra cui l’università di Bruxelles, è stato scoperto nella Repubblica Democratica del Congo, in sedimenti rocciosi formati in un ambiente lacustre, favorendo la nascita delle prime piante che in seguito colonizzarono la superficie terrestre, circa 500 milioni di anni fa.

 

Gli studi

Ad oggi i resti di micelio sono stati analizzati dai ricercatori con varie tecniche per analizzare la composizione molecolare del fossile su scala microscopica, senza estrarli da antiche rocce, che fanno parte della tenuta di un museo di storia naturale a Tervuren, in Belgio. Con queste tecniche, sono stati in grado di rilevare tracce di chitina, un composto resistente che fa parte delle pareti cellulari dei funghi.

Fossili di funghi precedenti sono stati identificati in base alla morfologia delle tracce organiche estratte da depositi sedimentari con sostanze corrosive, che hanno danneggiato la composizione chimica dei fossili e distorto l’interpretazione dei dati, secondo il coordinatore dello studio, Steeve Bonneville, della Libera Università di Bruxelles.

Lo studio è stato pubblicato questa settimana sulla rivista scientifica Science Advances.