coronavirus

Il nuovo ceppo di coronavirus che è apparso in Cina potrebbe essere stato incubato nei pipistrelli o serpenti, secondo un’analisi genetica dell’agente patogeno che ha ucciso oltre 50 persone a oggi. Le teorie si basano sull’analisi della sequenza genetica del virus, rilasciato dalle autorità dopo l’esplodere dell’epidemia. Ben due studi sottolineano il ruolo potenziale dei pipistrelli.

Uno degli studi, pubblicato su Science China Life Sciences, sponsorizzato dall’Accademia cinese delle scienze di Pechino, ha esaminato il rapporto tra il nuovo ceppo e altri virus. I risultati mostrano che il coronavirus emerso nella città di Wuhan è strettamente correlato a un ceppo esistente nei pipistrelli. “I pipistrelli che sono gli host nativi di Wuhan CoV (coronavirus) sarebbero un ragionamento logico e conveniente, anche se è probabile che ci siano ancora host intermedi nella rete di trasmissione dei pipistrelli per gli umani“, hanno affermato gli scienziati.

Sebbene questa analisi non dica quale animale avrebbe potuto essere “l’ospite intermedio“, un altro studio pubblicato mercoledì sul Journal of Medical Virology identifica i serpenti come i colpevoli più probabili. “Per cercare un potenziale serbatoio del virus, abbiamo eseguito un’analisi completa delle sequenze e dei confronti genetici. I risultati della nostra analisi suggeriscono che il serpente è il serbatoio più probabile tra gli animali selvatici”, afferma il testo. Queste conclusioni richiedono “ulteriore convalida attraverso studi sperimentali su modelli animali“.

 

Estremamente trasmissibile

I due studi potrebbero fornire indizi alle autorità cinesi, che stanno cercando la fonte dell’epidemia che ha infettato centinaia di persone nel Paese e che sono state confermate in luoghi lontani come gli Stati Uniti.

Il direttore del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, Gao Fu, ha indicato che i funzionari ritengono che il virus probabilmente provenga da “animali selvatici nel mercato ittico“, sebbene la fonte esatta rimanga indeterminata.

La sindrome respiratoria acuta grave (SARS), che ha lasciato dietro di sè centinaia di morti in Cina, è stata collegata al consumo di carne di zibetto asiatico, un mammifero carnivoro. Molte specie esotiche sono consumate in Cina e in altri Paesi asiatici, dove sono considerate una prelibatezza – come zibetto, alcuni topi e pipistrelli – o per i presunti benefici per la salute, non dimostrati dalla scienza.