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2I/Borisov, la prima cometa interstellare mai confermata nel Sistema Solare, continua il suo viaggio e si avvicina alla Terra a 177.000 chilometri all’ora, secondo i nuovi dati del telescopio spaziale Hubble. Il 28 dicembre, la cometa, che è stata scoperta alla fine di agosto dall’astronomo dilettante russo Guennadi Borisov, passerà accanto al pianeta alla sua distanza minima sul nostro pianeta, circa 289,8 milioni di chilometri. Quindi, continuerà il suo viaggio dall’altra parte del nostro sistema planetario.

La velocità di 2I/Borisov è aumentata dopo aver superato il perielio – il punto della sua traiettoria più vicina al Sole, raggiungendo 177.000 chilometri all’ora. Questa è la cometa più veloce mai osservata. Di norma, questi corpi viaggiano a metà di questa velocità. Secondo gli scienziati, questa sua velocità e la sua insolita traiettoria indicano senza dubbio che si tratta di un corpo proveniente dall’esterno del sistema solare.

Inoltre, 2I/Borisov ha anche una peculiarità che lo distingue da altri oggetti simili: la sua traiettoria è più vicina a una linea retta che a un’eclissi, il che la distingue chiaramente dai corpi del nostro Sistema Solare.

 

Una provenienza ignota

Gli scienziati non sanno ancora da quale sistema stellare provenga 2I/Borisov, sebbene siano stati in grado di definire la sua traiettoria in modo abbastanza accurato.

Poco dopo la sua scoperta, un gruppo di astronomi polacchi indicò il sistema binario Kruger 60 nella costellazione di Cefeo come il sito di formazione di questo corpo. Tuttavia, un’ulteriore verifica da parte degli stessi autori ha confutato la teoria.

Alcuni scienziati ritengono che 2I/Borisov “morirà” anche prima che riesca a raggiungere la Terra, sostenendo che la cometa si disintegrerà mentre si avvicina al Sole.