zattera di pomice

Una grande “zattera di pomice”, delle dimensioni di Manhattan, sta galleggiando a largo di Toga nell’oceano Pacifico. Pare sia composta in prevalenza da roccia magmatica, formatasi a seguito di un eruzione sottomarina. A confermarlo sono stati i satelliti della NASA. L’oceanografo Dr. Simon Boxall, del National Oceanography Centre di Southampton presso l’Università di Southampton, ha ipotizzato che l’enorme zattera possa in qualche modo causare “danni” alla Grande Barriera Corallina, o “grande reff“, in Australia.

Intervistato da Sky News a detto: “Mentre si sta spostando verso nord, si stima che ci vorranno forse un mese o due prima che arrivi alle Figi”. Il problema al momento è sotto il controllo della  Queensland University of Technology, che ne monitora costantemente il tragitto. Scott Bryan, geologo della Queensland University of Technology, ha preso incarico di seguire la traversata della zattera di pomice.

A differenza del suo collega, sostiene che la zattera di pomice potrebbe addirittura salvare il reff, aiutando a “re-seminare” la barriera corallina morente. Infatti, dalle ultime stime, il reff sta morendo a un ritmo inaspettato, con un calo del 50% della copertura di corallo tra il 1985 e il 2012, secondo la Barrier Reef Foundation.

zattera di pomice

Dei semi di vita per il grande reff

“Una speranza è che mentre cammina raccolga migliaia di microrganismi utili ad aiutare il “grande reef”, e che  questo materiale sulla superficie della zattera, inizi ad inglobare la vita marina come se fossero semi”.

Quindi, la speranza è che la zattera di pomice, con i suoi semi di vita, si diriga verso l’Australia e possa aiutare a riseminare parti della Grande Barriera Corallina, con organismi giovani. Per ora però, avvertono altri scienziati, è inopportuno parlare di “miracolo” e ci sono limitate speranze sul fatto che questo fenomeno naturale vada a migliorare la situazione.