Problemi di memoria? Proviamo a fare una passeggiata camminando all’indietro. Secondo un team di psicologici dell’università di Roehampton, in Inghilterra, camminare all’indietro migliorerebbe le nostre capacità mnemoniche, attivando un processo mentale simile ad un “viaggio nel passato”.

Questa sorprendente ricerca è stata condotta su un gruppo di oltre 100 volontari. I ricercatori, guidati dal dott. Aleksandar Aksentijevic, hanno eseguito sei test sui volontari determinando che i benefici mnemonici si ottengono anche semplicemente immaginando di camminare all’indietro. I risultati maggiori sono stati ottenuti soprattutto in riguardo alla memoria a breve termine.

 

Gli studi sulla memoria

Nei test Aksentijevic e i suoi colleghi, hanno chiesto ai partecipanti di memorizzare alcune informazioni, valutando in seguito le capacità di ricordarle. Successivamente hanno chiesto loro di camminare normalmente, all’indietro, stare formi o immaginare di camminare in avanti o indietro.

Analizzando i dati raccolti, è emerso che coloro che camminavano all’indietro o immaginavano di farlo, avevano maggiore capacità di ricordare le informazioni mostrate. Come ha dichiarato il dott. Aksentijevic, “i risultati hanno dimostrato che il viaggio mentale nel tempo che legato al movimento all’indietro, migliora le prestazioni mnemoniche per diversi tipi di informazioni. Lo abbiamo chiamato effetto mnemonico del viaggio nel tempo. Il dott. Tsakanikos, che ha collaborato alla ricerca, ha sottolineato come questa scoperta possa essere importante per tutte le persone con deficit di memoria, tanto da far pensare che possa essere utilizzata per interventi digitali. Il gruppo di ricercatori sta infatti contattando anche degli sviluppatori di applicazioni.

 

Perché camminare all’indietro aiuta la memoria?

Ma come come è possibile che camminare all’indietro, o anche soltanto immaginarlo, possa migliorare la nostra memoria? Questo è possibile perché la memoria “non è isolata dal restante sistema cognitivo, non è un compartimento stagno con il compito di conservare informazioni per renderle disponibili in seguito, ma è parte di un sistema che mette insieme percezioni, pensieri e azioni”. Quindi il movimento all’indietro, è come se attivasse una sorta di viaggio mentale nel passato che facilita il riportare alla mente informazioni immagazzinate in precedenza.