
Il colesterolo, anche se non sembra, può risultare un argomento controverso. Le conoscenze sull’argomento negli ultimi anni sono aumentate molte così come anche i trattamenti disponibili, ma la loro efficacia risulta comunque, per certi versi, limitata. Purtroppo la genetica svolge il ruolo più grosso nel determinare la presenza nell’organismo e poi segue in generale lo stile di vita e la dieta. I farmaci, da questo punto di vista, diventano complementari e una nuova ricerca ne ha sviluppato uno che sembra cambiare le carte in tavola.
La parte più importante di questo farmaco è l’essere una pillola. I trattamenti più efficaci contro il colesterolo prevedono l’iniezione creando quindi una difficoltà che per molti risulta difficile superare. Attualmente è in fase sperimentale negli Stati Uniti e si chiama enlicitide e dovrebbe avere la capacità di liberare la molecola in questione facilitandone l’espulsione tramite i normali processi fisiologici.
Un nuovo trattamento contro il colesterolo
I dati raccolti la ricerca prevedono che la pillola sia in grado di abbassare il colesterolo quanto le iniezioni del PCSK9, il farmaco più efficace disponibile. Gli aspetti da analizzare però sono due, capire se gli abbassamenti del livello si traducano in un’effettiva riduzione degli attacchi cardiaci e ictus, aspetto non scontato, e l’assenza di effetti collaterali fatali.
Una pillola del genere contro il colesterolo potrebbe raggiungere una platea molto più grande di persone. Di fatto viene considerato un livello accettabile di colesterolo nel sangue più alto rispetto a quello ottimale. Visto che i farmaci più efficaci risultano essere leggermente invasivi, e costosi, non si interviene nei suddetti casi. Una pillola cambierebbe la situazione per milioni di persone, anche considerate sane.








