
Non si sta parlando di una tecnica new age o al contrario di medicina tradizionale, ma un nuovo modo di combattere il cancro. Al giorno d’oggi esistono molti trattamenti mirati contro questo male, ma sono invasive tanto da lasciare strascichi nell’organismo e non tutti riescono a sopportarle. Per questo si studiano nuovi modi e di recente l’uso della luce sembra aver ottenuto risultati importanti.
Una ricerca statunitense ha sfruttato della luce quasi infrarossa prodotta da dei LED insieme a nelle nanoscaglie di ossido di stagno con l’obiettivo di eliminare delle cellule tumorali. Questa terapia fototermica contro il cancro, nei test effettuati, ha avuti successo con il risultato di avere anche ottenuto meno danni collaterali nei tessuti circostanti a quelli presi di mira. Un altro aspetto da sottolineare di questa tecnologia è l’economicità rispetto a trattamenti più comuni.
Usare la luce per combattere il cancro
Nei testi di laboratorio questa tecnologia è riuscita a distruggere oltre il 90% delle cellule tumorali, nel caso del cancro della pelle, e oltre il 50% per quelle del cancro a colon-retto, in appena trenta minuti. I ricercatori pensano che il suddetto trattamento possa essere particolarmente efficace in determinati tumori come il melanoma e il carcinoma basocellulare.
L’uso della luce per combattere il cancro non è una novità di questo studio, ma una tecnologia già usata seppur in modo diverso. L’uso dei LED è l’aspetto fondamentale in quanto producono una luce più gentile per l’organismo in sé a differenza dei laser usati ora che finiscono per danneggiare il tessuto circostante. Per sopperire alla potenza minore però, vengono usate le sopracitate nanoscaglie di ossido di stagno che servono ad assorbire meglio la luce nelle zone interessate.








