
Come molte cose che riguardano lo spazio, si parla di teoria e non di conoscenze certe. A volte ci sono anche più teoriche che riguardano un solo argomento come nel caso della Luna. Ad aggiungersi alle teorie già esistenti, ora ce n’è un’altra. Si parla della possibilità che il nostro satellite naturale sia arrivato da un’altra zona più lontana del nostro sistema solare e che fortuitamente il nostro pianeta l’abbia intercettata viaggiando sullo stesso percorso.
Il sistema Terra-Luna è alquanto unico rispetto alle combinazioni che abbiamo vicino nello spazio, perlomeno se si guarda al rateo di dimensioni. Ci sono altri pianti con molte lune, ma di queste non c’è nessuna realmente grossa. Da qui la teoria che sia arrivata da un’altra parte e le simulazioni, a livello di numeri, sembrano dare ragione a quest’ultima.
La nostra Luna è arrivata da un altro punto nello spazio
Le parole dei ricercatori della Pennsylvania State University: “La Luna ha un’orbita attorno alla Terra che non è allineata in modo così netto con l’equatore come ci si potrebbe aspettare dall’origine della nube di detriti. Quindi, hanno eseguito un mucchio di modelli matematici per determinare se qualcosa delle dimensioni della Luna potesse essere catturato da qualcosa delle dimensioni della Terra. Nessuno sa come si è formata la Luna. Negli ultimi quattro decenni, abbiamo avuto una sola possibilità su come ci siamo arrivati. Ora, ne abbiamo due. Questo apre un tesoro di nuove domande e opportunità per ulteriori studi.”
Un aspetto ancora più interessante di questa teoria è che di fatto, sempre secondo i numeri, la Terra avrebbe potuto catturare un oggetto di dimensioni ancora maggiori rispetto alla Luna, un corpo celeste delle dimensioni addirittura di Marte.








