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Nelle conversazioni con estranei, le persone tendono a pensare che dovrebbero parlare meno della metà del tempo per essere piacevoli, ma più della metà del tempo per essere interessanti. Lo rileva un nuovo studio. Tuttavia, i ricercatori Tim Wilson, Dan Gilbert e Quinn Hirschi hanno scoperto che quest’intuizione è sbagliata. Lo studio, pubblicato sulla rivista Personality and Social Psychology Bulletin, fa luce su queste convinzioni e su quanto siano sbagliate in due modi.

Innanzitutto, hanno scoperto che le persone tendono a pensare di dover parlare il 45% delle volte per essere apprezzate in una conversazione con qualcuno che si è appena conosciuto. Tuttavia, sembra che parlare un po’ di più sia in realtà una strategia migliore.

 

Lo studio

Nello studio, le persone sono state scelte casualmente per parlare per il 30%, 40%, 50%, 60% o 70% delle volte in una conversazione con una persona sconosciuta. È stato riscontrato che più i partecipanti parlavano, più piacevano ai loro nuovi interlocutori. I ricercatori hanno definito la convinzione fuorviante che essere più silenziosi ti renda più piacevole una “tendenza alla riluttanza”.

Questo è stato uno studio con solo 116 partecipanti, ma il risultato è in linea con i risultati precedenti di altri ricercatori. Ad esempio, uno studio precedente ha assegnato in modo casuale un partecipante ad assumere il ruolo di “oratore” e l’altro ad assumere il ruolo di “ascoltatore”. Dopo essersi impegnati in interazioni di 12 minuti, agli ascoltatori sono piaciuti gli oratori più di quanto gli oratori abbiano apprezzato gli ascoltatori.

Questo risultato suggerisce una delle ragioni per cui le persone preferiscono coloro che parlano più forte: saperne di più su un nuovo oratore può farci sentire come se avessimo più cose in comune con loro.

Il secondo errore che gli scienziati hanno riscontrato è quello secondo il quale le persone non riconoscono che i loro nuovi interlocutori formeranno su di loro impressioni globali che non sono terribilmente sfumate. In altre parole, è improbabile che le persone si allontanino da una conversazione con qualcuno che pensava che il proprio partner di interazione fosse piuttosto interessante ma non molto piacevole. Al contrario, è probabile che formino un’impressione positiva, con la quale vedono il loro partner interessante e comprensivo.

Per questi motivi, la nuova ricerca suggerisce che dovremmo parlare nelle conversazioni con nuove persone per fare una buona prima impressione. Molte persone sono interessate proprio da questo dettaglio, come dimostra la popolarità dei libri di auto-aiuto su questo argomento. Ma poiché questi libri non sono sempre basati su prove empiriche, possono sviare le persone con affermazioni infondate.

Ricerche come questa possono aiutare le persone ad acquisire una comprensione più scientificamente fondata delle interazioni sociali con nuove persone e, in definitiva, a diventare più sicure. Nell’indagine, i partecipanti sono stati incaricati di parlare per un certo periodo di tempo. Questo approccio ha l’ovvio vantaggio di consentire agli investigatori di manipolare con cura il tempo di conversazione.

Una limitazione è che non riflette conversazioni più naturali in cui le persone scelgono per quanto tempo parlare e quanto tempo ascoltare. La ricerca futura dovrebbe esaminare se questi risultati si generalizzano a interazioni più naturali.

Inoltre, le persone sono state incaricate di parlare solo fino al 70% delle volte. È possibile, e anche probabile, che dominare completamente una conversazione, diciamo parlando il 90% delle volte, non sia una strategia ottimale.