Ph. Credit: Improbable Research, screenshot della cerimonia di premiazione trasmessa su YouTube

Anche nel 2021 sono stati assegnati i premi Ig Nobel. Conosciuti in Italia anche come premi Ignobel, si tratta di riconoscimenti satirici che vengono assegnati annualmente a dieci ricercatori autori di studi davvero particolari. In genere i vincitori sono quelle ricerche un po’ strane, talvolta divertenti e spesso assurde. Il nome stesso è un gioco di parole tra “Nobel” e “ignobile”.

Come dichiarato dagli stessi organizzatori, lo scopo di questi riconoscimenti è proprio quello “premiare l’insolito, l’immaginifico, e stimolare l’interesse del pubblico generale alla scienza, alla medicina, e alla tecnologia”. I vincitori sono selezionati in base ad articoli pubblicati anche su riviste scientifiche autorevoli.

Anche i presentatori dell’evento sono stimati ed autorevoli ricercatori e scienziati, vincitori di veri premi Nobel. Per l’edizione dell’anno appena concluso, i premi Nobel che si sono trovati ad assegnare gli Ig Nobel, mentre erano “sinceramente perplessi” come scritto nel sito dell’evento, sono stati: Rich Roberts (fisiologia o medicina, 1993), Frances Arnold (chimica, 2018), Marty Chalfie (chimica, 2008), Eric Maskin (economia, 2007), Barry Sharpless (chimica, 2001), Robert Lefkowitz (chimica, 2012), Carl Weiman (fisica, 2001), Eric Cornell (fisica, 2001) e Jerome Friedman (fisica, 1990).

 

I vincitori del Premio Ig Nobel 2021

I premi Ig Nobel del 2021 sono stati assegnati durante la 31a cerimonia annuale del premio Ig Nobel, trasmessa online a causa della pandemia di SARS-CoV-2, nel settembre dello scorso anno. Ma scopriamo quali bizzarre ricerche si sono aggiudicate i riconoscimenti dello scorso anno.

Gli Ig Nobel per biologia, ecologia ed entomologia si sono divisi tra scarafaggi, gatti e gomme da masticare

Il premio Ig Nobel per l’ecologia è andato a Leila Satari, Alba Guillén, Àngela Vidal-Verdú e Manuel Porcar, per aver utilizzato l’analisi genetica per identificare le diverse specie di batteri che risiedono in mazzette di gomme da masticare gettate e rimaste appiccicate sui marciapiedi in vari paesi. Per chi volesse approfondire questo è lo studio scientifico: “The Wasted Chewing Gum Bacteriome”, Leila Satari, Alba Guillén, Àngela Vidal-Verdú e Manuel Porcar, Scientific Reports, vol. 10, nr. 16846, 2020.

Il premio per l’Entomolgia è andato invece a John Mulrennan, Jr., Roger Grothaus, Charles Hammond e Jay Lamdin, per il loro studio di ricerca su un modo per controllare gli scarafaggi nel mare, che sembra siano un bel problema per le navi! Anche per questo vincitore ecco il link allo studio: “Un nuovo metodo di controllo degli scarafaggi sui sottomarini”, John A. Mulrennan, Jr., Roger H. Grothaus, Charles L. Hammond e Jay M. Lamdin, Journal of Economic Entomology, vol. 64, nr. 5, ottobre 1971, pp. 1196-8.

Di sicuro una tra le più coccolose ricerche premiate è quella di Susanne Shötz, che ha condotto insieme ad alcuni colleghi svedesi una serie di studi sui versi dei gatti: fusa, miagolii, soffi, ululati. Una ricerca che è valsa al team il premio Ig Nobel per la biologia per aver «analizzato le variazioni nelle diverse modalità della comunicazione gatto-uomo».

La chimica al cinema e la corruzione degli obesi

Ad aggiudicarsi invece l’Ig Nobel per la chimica sono state due ricerche, condotte da un team internazionale di scienziati, sugli odori prodotti dal pubblico in una sala cinematografica per capire se in qualche modo potevano corrispondere alle emozioni provate guardando le diverse scene sullo schermo.

Gli studiosi hanno analizzato chimicamente i VOC (volatile organic compounds), ovvero quei composti organici volatili che vengono rilasciati dal respiro e dalla pelle e che sono in un certo seno influenzati anche dallo stato emotivo della persona che li ha emessi. In particolare i ricercatori hanno cercato di rilevare l’isoprene, un composto volatile che rifletterebbe le emozioni suscitate dalle immagini proiettate.

Il premio per l’economia è invece andato ad una ricerca quanto mai bizzarra sulla correlazione tra la corruzione dei politici e la loro obesità. I ricercatori hanno condotto il loro studio basandosi sulle osservazioni di 299 immagini dei rappresentanti di 15 ex repubbliche sovietiche. Dall’analisi è emerso che l’indice di massa corporea (BMI, body mass index) dei ministri era direttamente proporzionale al loro livello di corruzione.

RIFERIMENTO: “Obesità dei politici e corruzione nei paesi post-sovietici”, Pavlo Blavatskyy, Economic of Transition and Institutional Change, vol. 29, nr. 2, 2021, pp. 343-356.

L’ig Nobel per la medicina è invece andato ad uno studio che propone il sesso come rimedio per la congestione nasale. Secondo lo studio infatti, il modo migliore per combattere la congestione nasale è avere un orgasmo. Il piacere sessuale avrebbe lo stesso effetto di un decongestionante.
RIFERIMENTO: “Il sesso può migliorare la funzione nasale?— Un’esplorazione del legame tra sesso e funzione nasale”, Olcay Cem Bulut, Dare Oladokun, Burkard M. Lippert e Ralph Hohenberger, Ear, Nose & Throat Journal, 2021, n. 0145561320981441.

Nel campo della fisica vincono i pedoni

A vincere l’Ig Nobel per la pace uno studio sulla possibilità che gli esseri umani abbiano sviluppato la barba per proteggersi dai pugni in faccia. Secondo quanto affermato nello studio infatti “la barba di un uomo ha la stessa funzione della criniera per un leone: proteggere zone vitali come la gola e la mandibola da attacchi mortali”.

Nel campo della fisica invece i premi sono andati a degli studi sul comportamento dei pedoni in strada. Il primo ha vinto nel campo della cinetica, “per aver compreso come mai a volte i pedoni si scontrano con altri pedoni”. Studio che ha dimostrato che gli smartphone sono un elemento di disturbo nell’ordine della folla.

RIFERIMENTO: “L’anticipazione reciproca può contribuire all’auto-organizzazione nelle folle umane”, Hisashi Murakami, Claudio Feliciani, Yuta Nishiyama e Katsuhiro Nishinari, Science Advances, vol. 7, nr. 12, 2021, pag. eabe7758.

Il secondo, assegnato nel campo della fisica, è andato ad uno studio che ha “dimostrato perché i pedoni non si scontrano continuamente con altri pedon”. Il risultato dello studio è che quando camminiamo “tendiamo a rimanere inconsciamente a più di un metro di distanza dalle persone che incrociamo”.
RIFERIMENTO: ” Modellazione basata sulla fisica e rappresentazione dei dati delle interazioni a coppie tra pedoni “, Alessandro Corbetta, Jasper A. Meeusen, Chung-min Lee, Roberto Benzi e Federico Toschi, Physical Review E, vol. 98, nr. 062310, 2018.

L’Ig Nobel per i trasporti va ai rinoceronti a testa in giù

Il più Ig Nobel di tutti i premi è stato assegnato nel campo dei traporti. Ad aggiudicarselo uno studio secondo il quale il modo migliore per trasportare un rinoceronte in elicottero è appenderlo a testa in giù, e non stenderlo su un lato. Sembra che in questa posizione l’animale respireri meglio.
RIFERIMENTO: “ Gli effetti polmonari e metabolici della sospensione dei piedi rispetto alla decubito laterale nei rinoceronti neri immobilizzati ( Diceros bicornis ) catturati da un guizzo aereo”, Robin W. Radcliffe, Mark Jago, Peter vdB Morkel, Estelle Morkel, Pierre du Preez, Piet Beytell, Birgit Kotting, Bakker Manuel, Jan Hendrik du Preez, Michele A. Miller, Julia Felippe, Stephen A Parry; RD Gleed, Journal of Wildlife Diseases, vol. 57, n. 2, 2021, 357-367.
CHI HA PARTECIPATO ALLA CERIMONIA: Pete Morkel, Mark Jago, Robin Gleed, Robin Radcliffe