Disney Fantasy, coronavirus, covid-19
Disney Fantasy, Disney Cruise Line. Ph. Credit: Stjanss and Mriedel – Opera propria, via Wikipedia

Alcuni passeggeri che a marzo del 2020 si trovavano a bordo della nave da crociera Disney Fantasy, hanno intentato una causa legale contro la Disney Cruise Line. Gli ospiti della crociera infatti sostengono di aver contratto la Covid-19 mentre si trovavano a bordo della nave, prima che le crociere venissero sospese.

I passeggeri, tutti provenienti dallo Utah e dall’Arizona, hanno intentato quattro cause legali chiedendo il rimborso per i danni, non meglio specificati. Le cause sono state presentate il 2 marzo 2021, quindi dopo un anno dagli eventi, alla divisione di Orlando del tribunale federale.

 

La difficile decisione di partire comunque

Ciò di cui i passeggeri accusano la compagnia armatoriale, è di non aver consentito ai passeggeri di cancellare o riprogrammare le loro crociere. Le cancellazioni, senza perdere le quote versate, non sono state permesse nemmeno in caso di “malattie autoimmuni o condizioni di salute compromesse”, come si legge nelle note legali.

I passeggeri ritengono dunque che la Disney li abbia lasciati “senza alcuna opzione” se non quella di partire per il viaggio programmato nel marzo 2020. Anche se in fondo una scelta l’abbiamo sempre, soprattutto quando si tratta della nostra saluta e se si teme che non sia sicuro, allora è bene non partire. In seguito si penserà ad un modo per recuperare i soldi spesi.

Ma non è ciò che hanno fatto i 5 passeggeri della Disney Fantasy i quali accusano la Disney di aver “continuato a consentire ai passeggeri (…) di mangiare in ambienti a buffet, fornire attività di intrattenimento di gruppo a bordo della nave (come ballare) e in altro modo ha permesso ai passeggeri di partecipare pienamente alla crociera in oggetto come se non ci fosse alcun focolaio Covid-19 o minaccia di esso a bordo nave”, come riportato nelle cause.

 

I primi sintomi e la conferma di Covid-19

I passeggeri che hanno deciso di intentare la causa sono Judy Parkin e Krystal Skinner, dell’Arizona, e Kailee Taylor, Scott e Jana Olsen, residenti nello Utah. I cinque sono rappresentati tutti dallo stesso studio legale di Miami e tutti affermano di aver contratto il virus durante la navigazione dal 7 al 14 marzo 2020, e sono risultati positivi alla Covid-19 da un mese ad un mese e mezzo dopo la crociera.

Scott e Jana Olson il 16 marzo 2020 in una terapia intensiva ospedaliera con febbre alta e difficoltà respiratorie. Il bambino, affetto da una malattia autoimmune, è risultato positivo per la Covid-19 il 1° maggio 2020, assieme ad entrambi i genitori.

Il figlio di Krystal Skinner, anche lui affetto da una malattia autoimmune, ha avvertito dolori muscolari, febbre, brividi e tosse durante la crociera. Mentre l’altro figlio della signora Skinner, che ha l’asma, aveva emicranie, febbre e difficoltà respiratorie. Anche la stessa signora Skinner si è sentita male a bordo e tutti e tre sono risultati positivi alla Covid-19 il 15 aprile.

Per fortuna, al momento sembra che nessuno degli altri 4000 passeggeri e degli oltre 1500 membri dell’equipaggio abbia contratto il virus durante la crociera. Al momento però né Disney Cruise Line né i legali dei passeggeri hanno fornito ulteriori commenti o dichiarazioni.

Ph. Credit: Stjanss and Mriedel – Opera propria, via Wikipedia, CC BY-SA 3.0