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Image by Lorraine Cormier from Pixabay

Un team di ricercatori dell’Università della Pennsylvania, negli Stati Uniti, è riuscito a far levitare due piccole lastre di plastica usando solo la luce. Grazie alla tecnologia, un team di scienziati dell’Università della Pennsylvania è riuscito a sviluppare una sorta di tappeto volante, utilizzando piastre di plastica, luce e una camera “sotto vuoto”. La NASA è già molto curiosa.

Con la potenza di una serie di LED luminosi in una camera a vuoto, il team è riuscito a posizionare due minuscole lastre di plastica Mylar in bilico. Questa è la prima volta che gli scienziati sono riusciti a far fluttuare un oggetto così grande usando solo la luce. Le lastre di plastica, ciascuna della larghezza di una matita, hanno levitato grazie all’energia dei LED che riscaldavano il fondo appositamente rivestito del materiale. Il calore ha eccitato le particelle d’aria sotto la plastica e ha spinto le piastre in un vento molto leggero.

Il tappeto volante, reso eterno da Aladino, può sembrare un concetto astratto, ma la verità è che questo progresso può aiutare gli scienziati a conoscere meglio la mesosfera. Questa regione dell’atmosfera è molto difficile da studiare perché inaccessibile. Non sarebbe un problema se la pressione nell’atmosfera di Marte non fosse simile alla mesosfera terrestre. Questo infastidisce gli scienziati, che devono studiare la nostra mesosfera per essere in grado di sviluppare tecnologie per Marte in futuro.

 

Un modello per future missioni?

Questo esperimento può servire come modello teorico per simulare il comportamento delle diverse placche volanti nell’atmosfera. Gli scienziati intendono sviluppare un sistema di volo in grado di portare piccoli sensori nella mesosfera, utilizzando questa tecnologia di galleggiamento alimentata dalla luce.

Con l’uso di questa tecnologia, che consente alle placche di rimanere sospese in aria, “sarebbe possibile decollare una volta al giorno, arrampicarsi, scendere e atterrare su una piccola sonda marziana“, ha affermato Paul Newman, scienziato presso il Goddard Space Flight Center della NASA.