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Un’immagine composita della Nebulosa di Orione, vista dal telescopio spaziale Hubble e dal telescopio spaziale Spitzer. 
Crediti: NASA / JPL-Caltech STScI

La NASA ha festeggiato la fine del 2020 e salutato l’arrivo del nuovo anno con una meravigliosa immagine che mostra uno straordinario oggetto cosmico situato a 1500 anni luce dalla Terra, la Nebulosa di Orione.

 

La Nebulosa di Orione, dove nascono le stelle

Questa meravigliosa immagine, con i suoi splendidi colori che la rendono simile ad un affascinante dipinto, è stata realizzata grazie ai telescopi spaziali Hubble e Spitzer. Lo scatto mostra la Nebulosa di Orione, un gigantesco vivaio interstellare. Si tratta infatti di una nube di gas e polvere dove nascono nuove stelle.

Le nebulose a loro volta, come per uno strano scherzo del destino, nascono dalla morte di altre stelle che, raffreddandosi, perdono i loro strati esterni che daranno poi vita alle nubi da cui nasceranno nuove stelle.

 

Come la NASA dipinge i colori dello spazio

Se la guardassimo con i nostri occhi però, la Nebulosa di Orione non sembrerebbe tanto colorata. Il colore deriva infatti dal modo particolare che i telescopi spaziali, come Hubble, hanno per guardare lo spazio.

Quando i telescopi spaziali osservano le nebulose come questa, non catturano direttamente il colore delle diverse molecole che le compongono, come idrogeno, zolfo e carbonio, ne registrano piuttosto le particelle di luce.

Saranno poi i membri dei team di elaborazione dei dati della NASA che, attraverso diversi filtri che lasciano entrare solo determinate lunghezze d’onda, quindi di diversi colori, ne determineranno il colore. Alle particelle che passano attraverso un determinato filtro, sarà assegnato quindi il colore corrispondente.

Elaborando dunque la stessa immagine con diversi filtri, alla NASA sono in grado di ottenere immagini meravigliosi come questa della Nebulosa di Orione, mostrata nell’ultimo giorno del 2020 come foto del giorno dall’agenzia spaziale statunitense.

Ph. Credit: NASA / JPL-Caltech STScI