dioniso

Un team di archeologi ha trovato sull’antica Acropoli di Daskyleion, in Turchia, una maschera di terracotta del volto di Dioniso, risalente a quasi 2.400 anni fa. Dioniso era il dio greco dei cicli vitali, delle feste, del vino, della follia, del teatro e dei riti religiosi. Un artefatto usato come un modo per onorare il dio, dunque.

La maschera fornisce una nuova prospettiva sui rituali, i cibi e altri aspetti degli antichi popoli che vivevano in questa zona del turco occidentale. Le rovine di Daskyleion sono state trovate nel 1952. A partire dal 2012, gli archeologi hanno concentrato la loro attenzione sull’area dell’acropoli, dove sono già stati scoperti un palazzo e un luogo di rituali religiosi.

Nel 2018 è stato ritrovato un edificio con strumenti legati alla cultura culinaria e alle abitudini alimentari degli antichi Lidi, quasi come una sorta di cucina. È proprio qui che il team di archeologi ha ora trovato la maschera di Dioniso.

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Gli investigatori hanno spiegato che la cucina era probabilmente “votiva” e utilizzata per rituali legati al dio greco. Il leader dello scavo archeologico, Kaan Iren, ha inoltre spiegato che le leggende greche menzionano l’uso delle maschere come un modo per onorare il dio Dioniso, perché hanno permesso alle persone di liberarsi da “desideri segreti e rimpianti nascosti“.

Dioniso aveva una doppia natura. Da un lato, ha portato gioia ed estasi divina. D’altra parte, il suo lato più oscuro includeva una rabbia brutale e accecante. Insieme, questi due volti di Dioniso riflettevano la duplice natura del vino.

Proprio l’anno scorso, un team di archeologi italiani ha trovato un’enorme testa nel marmo di Dioniso. Il ritrovamento è stato scoperto a Roma e ha più di 2.000 anni.