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Come ogni anno, ecco che ci troviamo di fronte a una tremenda realtà, l’Earth Overshoot Day. Cos’è? Si tratta del giorno che segna che l’uomo ha usato tutte le risorse che il nostro pianeta ci ha messo a disposizione per quest’anno e questo vuol dire che fino alla fine dell’anno useremo quelle del 2021.

Nota positiva di quest’anno, che in realtà tanto positiva alla fine non è, è il fatto che questo giorno è arrivato con tre settimane di ritardo rispetto all’anno scorso e in generale è il risultato migliore degli ultimi 15 anni. Il motivo? Ovviamente la pandemia.

Il coronavirus ha messo in ginocchio buona parte del mondo e quasi tutti i settori sono andati in crisi. L’uomo, semplicemente, non ha potuto sfruttare il pianeta come al solito, ma c’è un altro aspetto in tutto questo.

 

Earth Overshoot Day: cosa succederà ora?

Abbiamo consumato di meno e abbiamo inquinato di meno, ma appena il mondo tornerà alla normalità, anche se ci vorrà più del previsto, ecco che ritorneremo a sfruttare il pianeta. Il problema è che probabilmente lo faremo più di prima. Nel tentativo di recuperare il tempo perso in questi mesi ecco che cercheremo sfruttare più di prima le risorse naturali.

Le parole di Global Footprint Network, organizzazione si occupa di calcolare proprio l’Earth Overshoot Day: “Questo ritardo non deve essere interpretata come un’inversione di tendenza intenzionale, necessaria a raggiungere sia l’equilibrio ecologico sia il benessere delle popolazioni, due componenti inestricabili dello sviluppo sostenibile”. Non c’è bisogno di sottolineare che questo trend non è comunque sostenibile e nel futuro pagheremo tutto in una volta.