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Eccola che con la testa spunta dall’acqua al largo di Capraia. Una foca monaca. Un evento che si potrebbe tranquillamente definire unico di questi tempi visto che questa specie non ha più nidificato in Italia da 50 anni. Per fortuna c’è stato un turista durante quel fugace momento che è riuscita a immortala facendoci ricordare di come la natura si è curata durante la nostra quarantena.

 

Una foca a Capraia

Le parole di Fabio Guidi, l’uomo che ha avvistato l’esemplare: “Ho visto uscire qualcosa fuori dall’acqua ed ho pensato subito ad un delfino, ma avvicinandosi ci siamo accorti increduli che si trattava di una foca.  È rimasta in zona per un una quindicina di minuti prima che si allontanasse piano piano. È stata un emozione unica, spero che avvistamenti simili siano sempre più frequenti nel nostro arcipelago.”

Le parole del presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano: “L’ultimo avvistamento nell’Arcipelago è stato nel 2009 a Giglio Campese e dopo ben 11 anni abbiamo questa bella sorpresa di una presenza documentata a Caprai. Una cosa eccezionale perché la foca monaca è una specie elusiva difficile da vedere.”

In sostanza, anche se la quarantena è finita da oltre un mese, ancora adesso beneficiamo del tempo che ha avuto la natura per curarsi. Dopo i delfini, anche le foche si fanno rivedere. La speranza è che non sia l’unica e che man mano ritorni a nidificare sulle nostre coste. Ovviamente dobbiamo continuare a rispettare quello che abbiamo tra le mani che in molti casi può diventare un valore aggiunto che va a nostro vantaggio.