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Più passa il tempo più si scoprono cose sui Neanderthal. Credenze radicate su questi ominidi sono sparite nel giro di mesi e sempre più informazioni vengono a galla. Un’altra novità è che sembra siano vissuti insieme ai nostri antenati più tempo del previsto. Questo ha sicuramente favorito gli incroci tra le due specie di ominidi.

Secondo l’ultimo studio, il tempo passato insieme è aumentato di ben 2.000 anni secondo le prove raccolte in Italia e nel Regno Unito. È stato il ritrovamento di alcuni reperti a cambiare questa data, un dente e quattro frammenti ossei già attribuibili alla nostra specie. Sono stati datati e sembra che abbiamo tra i 46.000 e i 43.000 anni, ovvero il Paleolitico superiore.

 

Neanderthal e Homo sapiens

Le parole di Chris Stringer, esperto del Museo di storia naturale di Londra: “Secondo me, questa è la più antica e la più forte evidenza pubblicata per una presenza nel Paleolitico superiore iniziale di H. sapiens in Europa, diversi millenni prima della scomparsa dei Neanderthal. Questo è certamente possibile, anche se le prove suggeriscono che i Neanderthal stavano producendo gioielli realizzati con artigli e conchiglie d’aquila.”

Le parole di Matt Pope dell’Istituto di Archeologia dell’University College di Londra: “I Neanderthal vivevano, come tendiamo a pensare dalle prove genetiche, in gruppi dispersi relativamente piccoli di famiglie allargate. I Neanderthal potrebbero raccogliere questo tipo di simbolismi mentre si sono intrecciati nei gruppi di comunicazione che l’Homo sapiens ha portato con sé con la colonizzazione l’Europa”. In sostanza, le nuove prove parlano di una sovrapposizione tra le due specie di ben 5.000 anni.