covid-gamblingBoris Johnson aveva preferito ridergli in faccia, invocando l’immunità di gregge e preparandosi per andare in guerra. Ma il nuovo Coronavirus, o se preferite Covid-19, di sconti non ne fa a nessuno. E così anche il Regno Unito si risveglia, in un vero e proprio clima da fine del mondo, blindato e chiuso, lockdown per dirla all’inglese. Chiusura totale e misure di contenimento per fermare un contagio che ha prospettive inquietanti in termini di vittime e morte.

Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Questo nell’immediato cosa comporta? Totale chiusura di ogni azienda o impresa, restano in piedi, con forti limitazioni, solo quelli indispensabili. Giocoforza, nel tamtam della pandemia ci finisce anche il gioco d’azzardo che, in Inghilterra, è sempre molto attento alle dinamiche della vita quotidiana. Proprio per far fronte all’emergenza sanitaria, e per rispettare appieno il piano di sicurezza varato dal governo per la tutela della salute pubblica, la Gambling Commission ha emanato una serie di linee guida, rivolte agli operatori della filiera, sia fisica sia online, per far fronte all’emergenza Covid-19 prossima a scatenarsi sul suolo del Regno Unito con tutta la sua forza.

L’ente regolatore del gioco britannico in una nota ha chiarito tutte le norme che gli operatori dovranno seguire. A cominciare dal lavoro da svolgere, per tutto il personale, strettamente da casa fino all’emanazione di nuovi avvisi. Gli operatori sono così chiamati a garantire continuità operativa a tutti i costi, pur di ridurre l’impatto del virus sul lavoro dell’industria. Una sfida, anzi una molteplicità di sfide da affrontare ma il must è sempre lo stesso: tutela e protezione del consumatore.

Per questo ogni licenziatario facente capo alla Commissione dovrà anzitutto seguire le linee guida e mantenere elevati gli standard di sicurezza e salute pubblica, anche in quei posti in cui sarà consentito il gioco: la situazione va affrontata con rigore e responsabilità. Ma non solo, perché nel vademecum pubblicato, la Commissione inglese si augura che gli operatori, di fronte a una situazione insostenibile, valutino anche la sospensione volontaria, sia parziale sia totale, delle offerte messe a disposizione. Altresì le commissioni esistenti non subiranno nessuna tariffa di riduzione.

La situazione è diversa per il gioco online, che può trarre vantaggio da questa situazione dal momento che la quarantena porterà i giocatori a tuffarsi nel mondo del gioco via web. Ma anche in questo caso la Commission ha invitato tutti a garantire trasparenza e tutela all’insegna della responsabilità, che aumenta sensibilmente, dal momento che aumenteranno le interazioni di ciascun utente con il mondo dell’azzardo online. Agli operatori è stato suggerito di valutare l’accessibilità individuale su base continuativa, condizione che attualmente viene garantita in Italia su tutte le piattaforme di casinò online regolamentate.

Per quel che concerne le licenze operative, eventuali variazioni e modifiche, la Gambling Commission ha consigliato di non inviare alcuna posta se non via e-mail agli Account Manager di riferimento. Viene garantita la continuità via internet, da casa, affinché i team lavorino in perfetta consonanza con tutti gli standard impostati a tutela della salute pubblica.