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Questo nuovo coronavirus, SARS-CoV-2, sta attualmente colpendo gli Stati Uniti. I casi giornalieri crescono più dei nostri, sia per il fatto che la popolazione è più grande, ma anche per le misure troppo tardive. In ogni caso, la Food and Drug Administration ha annunciato di aver iniziato un periodo di prova particolare in cui viene richiesto il sangue di chi è già guarito.

I casi più gravi potranno effettuare delle trasfusioni di plasma il cui donatore è stato in precedenza una persona infettata dal virus in questione. Il motivo dietro questa scelta è che tale elemento del sangue presentare gli anticorpi dell’agente patogeno e potrebbe aiutare il paziente a combattere l’infezione.

La parola chiave è proprio potrebbe. Al momento non c’è niente di certo quindi si va a tentativi, molto difficilmente dovrebbe avere degli effetti collaterali nel caso non dovesse funzionare. Anche in Cina hanno provato lo stesso trattamento.

 

Coronavirus: si prova ogni rimedio

Nelle corso delle ultime settimane si è sentito parlare di un gran numero di farmaci e di persone guarite dal Covid-19. La realtà dei fatti è che la malattia ha il 5% di mortalità il che implica che ci sono un gran numero di guariti. Molti di questi sono avvenuti spontaneamente senza l’uso di medicine. In alcuni casi ci sono state medicine che hanno avuto effetto, in altri invece no.

In sostanza, non esiste una cura valida per tutti. I ricercatori sono ancora al lavoro e allo stato attuale delle cose solo un vaccino potrebbe liberare tutti da mesi e mesi di quarantena.