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A Videmanette in Svizzera, nel Canton Berna per essere precisi, hanno eretto una baita alquanto particolare. Si tratta di un edificio in netto contrastato rispetto a quello che si penserebbe a sentire la parola baita. Piccole costruzioni di legno. No, proprio il contrario. Si tratta di un edificio coperto di specchi immerso nel paesaggio montano. Il riflesso di quest’ultimi regala una visione diversa a seconda di dove si guarda.

Si tratta più di un’opera dal valore artistico e architettonico più che un qualcosa di utile e funzionale. Le pareti esterne sono completamente rivestite da specchi non lasciando nessun angolo scoperto. Tutta la superficie va a riflettere l’ambiente circostante. Si mimetizza. Come molte opere, questo edificio non era stato pensato per le Alpi svizzere inizialmente, ma piuttosto per per un’ambiente da un lato opposto, ma molto simile.

 

La baita di specchi: tra montagne, deserto e città

L’autore è un americano, Doug Aitken. Inizialmente aveva collocato tale casa in mezzo al deserto della California. Dal deserto fatto di sabbia, sassi e cactus è passato a uno fatto di neve e roccia. Il suo aspetto così innocuo presenta in realtà qualche insidia e luoghi così distanti da tutto e tutti sono perfetti.

Non c’è il rischio che nessun animale si faccia male, anche se qualche rischio per gli uccelli esiste. Non rischia di mandare a fuoco qualcosa riflettendo i raggi solari. Due luoghi perfetti per questa installazione. A dire il vero ce n’era stata anche una terza, in un edificio a Detroit. In ogni caso, l’aspetto principale dell’opera è uno. A seconda dell’ora del giorno, del tempo e di chi guarda, l’opera offrirà sempre panorami diversi.