Ashurbeyli Igor Ashurbeyli il miliardario e scienziato russo, crede che sia venuto il tempo che gli umani abbandonino il pianeta Terra. Il fondatore del Regno dello Spazio, pensa che l’umanità possa affrontare un futuro di pace e prosperità, solo spostandosi nello spazio. Per raggiungere questo obiettivo, il 12 ottobre 2016, Igor Raufovich Ashurbeyli ha creato quella che viene propagandata come prima Nazione spaziale al mondo. Adesso, dopo tre anni, sembra che Asgardia sia sulla buona strada per compiere la sua prima missione.

L’obiettivo primario di Asgardia, è concepire il primo bambino nello spazio nei prossimi 22 anni. Successivamente, si apriranno le porte agli esploratori umani per popolare le stelle. Il 14 ottobre, si è svolto il primo congresso spaziale a Darmstadt, in Germania. Durante la conferenza, durata tre giorni, scienziati, ingegneri e investitori del settore spaziale, hanno discusso i passi necessari per spostarsi nello spazio. Il dibattito, si è incentrato soprattutto sulla questione della gravità artificiale, e di come procreare in sicurezza nello spazio.

Le affermazioni, Ashurbeyli, per quanto possano essere bizzarre, sembrano essere realizzabili.  Ashurbeyli ha dichiarato: “Non è un sogno mio, è un sogno di tutta l’umanità. Nel momento in cui gli umani hanno visto volare gli uccelli, hanno sperato di imitarli. Quindi, stiamo semplicemente facendo ciò che tutti sognano, vale a dire un’estensione della vita umana nello spazio. Pensiamo di poter trasformare quel sogno in qualcosa di tangibile, vale a dire una nazione spaziale che può unire tutti nel mondo”.

 

Ashurbeyli spera di salvaguardare la razza umana portandola nello spazio

La Nazione spaziale, conta già più di un milione di persone, nella sua crescente comunità di cosiddetti Asgardiani. I membri, possono richiedere la cittadinanza formale e la Nazione spaziale, ha persino promesso di rilasciare passaporti e documenti di identità. Quasi 19.000 persone sono anche diventate possibili residenti, un prerequisito per diventare un vero e proprio cittadino. Secondo la responsabile di Asgardia, Lena De Winne, l’operazione è interamente finanziata dal sig. Ashurbeyli, che tra l’altro ha fondato il Centro di ricerca internazionale aerospaziale a Vienna.

Ma, anche nello spazio ci sono le tasse. Per essere residenti bisogna pagare una “tassa di cittadinanza” annuale che ammonta a 100 euro. Il costo, dovrebbe aiutare i membri della Nazione spaziale a partecipare attivamente al prossimo passo della Storia umana. Ashurbeyli ha dichiarato: “Non pensiamo a noi stessi come un’entità virtuale. Siamo una vera Nazione, e abbiamo una costituzione molto in linea con quella della maggior parte degli Stati democratici”. Ha aggiunto: “La nostra ambizione maggiore, è garantire la continuazione della razza umana nell’universo. Ciò richiede condizioni scientifiche, tecniche e biologiche per conseguire risultati”.