Earth Hour
Il mondo a luci spente

Da New York a Parigi, a partire da Sydney, molte città e monumenti del mondo hanno spento le luci alle 20.30 di ieri sera per l’annuale appuntamento con Earth Hour. Un appuntamento che ci ricorda la necessità di agire e prendere provvedimenti adeguati contro i cambiamenti climatici.

La prima edizione risale a 10 anni fa ed ebbe luogo solo a Sydney. “Abbiamo lanciato l’Earth Hour nel 2007 per mostrare ai leader che i cittadini sono preoccupati per i cambiamenti climatici. Questo momento simbolico è oggi un movimento mondiale”, ha dichiarato Siddarth Das, direttore dell’iniziativa.

In questa edizione, nel buio voluto dai cittadini, si sono svolte diverse attività come, ad esempio, un concerto con le candele a Lisbona, una corsa “sostenibile” di 5 km a Singapore e si sono piantati nuovi alberi in Tanzania.

Come al solito, molti monumenti hanno spento le luci: l’Empire State Building, le piramidi egizie, il Cremlino, l’Acropoli di Atene, l’Alhambra di Granada, la sede della televisione cinese a Pechino, e ovunque nel mondo.

Il cambiamento climatico sta accelerando il suo percorso sotto l’impatto dei gas serra, principalmente derivanti dalla combustione di combustibili fossili, come il gas, il carbone e il petrolio. Il 2006 è stato l’anno più caldo mai registrato sul pianeta da quando sono cominciate le raccolte dei dati nel 1880 e il “mercurio del termometro planetario” ha segnato il terzo record annuale consecutivo.

A seguire, una fotogallery di alcuni dei maggiori monumenti del mondo a luci spente. 

EARTH-HOUR/AUSTRALIA

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A combination photo shows the Sydney Harbour Bridge before and during the tenth anniversary of Earth Hour in Sydney, Australia, March 25, 2017. REUTERS/David Gray