city of lies

Chi ha ucciso Notorious B.I.G?!”. Se lo chiedono ancora i tanti fan dell’omone che negli anni ‘90, a suon di rime, parlava del disagio delle periferie, delle persone di colore, dei colleghi rapper rivali. Su tutti, Tupac Shakur, nome d’arte di Lesane Parish Crooks. Ma anche dell’amore. Insomma, faceva Rap. Quello vero, che parla all’anima delle persone con una favella invidiabile.

I due rapper diedero vita ad un duello tra Est coast e West coast. Fatto ovviamente non solo di musica, ma anche di un giro enorme di dollari. Alimentato da prostituzione, droga, controllo del territorio, corruzione, anche di poliziotti. Notorious B.I.G. morì – al secolo Christopher George Latore Wallace III – fu ucciso nel 1997. Mentre la sua auto era ferma al semaforo rosso. Da una mano armata tutt’oggi ignota. Tuttavia, proprio per questa guerra, fu ucciso un anno prima il suo rivale: Tupac Shakur.

 

City of lies trama

Ad indagare sulla morte dei due rapper è stato il detective Russell Poole, contattato anni dopo dal giornalista d’inchiesta del Los Angeles Times, Jack Jackson. Il quale, con un pezzo su quello stesso caso, aveva vinto un Peabody Award. Tuttavia, dato che le sue teorie sono poi state sconfessate dai successivi procedimenti giudiziari.

Così, in cerca di una nuova verità, rintraccia Poole. Il quale, anche dopo aver lasciato il dipartimento a due anni dalla pensione per aver visto troppe storture nella polizia americana, ha privatamente continuato le indagini ed è pure restato in contattato con la madre di Notorious B.I.G.

I due cercheranno così di far emergere la verità e scopriranno nuovi rilevanti elementi che metteranno in luce un sistema corrotto. Una sorta di iceberg del quale la morte dei due rapper è solo la punta.

 

City of lies recensione

Il regista Brad Furman, al suo nono film, si affida a due ottimi interpreti per dare vita ad un film inchiesta che sia quanto più possibile credibile. Non troppo romanzato e coinvolgente. Vale a dire, Johnny Depp e Forest Whitaker, rispettivamente nei panni del detective Poole e del giornalista Jackson. I quali, non hanno bisogno di presentazioni.

Johnny Depp è da sempre un abile trasformista, capace di immedesimarsi in maniera straordinaria in qualsiasi ruolo gli venga affidato. Mentre Forest Whitaker ha vinto anche un Oscar, come miglior attore protagonista per la pellicola di Kevin MacDonald L’ultimo re di Scozia (2006). Sebbene forse la sua prova migliore la troviamo con l’interpretazione di un musicista: Charlie “Bird” Parker. Nel film Bird, di Clint Eastwood.

Il risultato finale è comunque discreto, senza adulterazioni della realtà, romanzato quanto basta, senza eroismi e forzature. A tratti, ricorda Serpico, col grande Al Pacino. Per come denuncia la corruzione nella polizia americana.

City of lies non si assurge a verità, non propone una risposta definitiva alla domanda iniziale. A contribuire molto alla buona riuscita della pellicola è ovviamente l’interpretazione dei due attori. Sebbene Depp abbia avuto problemi con la produzione.

Alla fine, lo spettatore torna a casa con una certezza. E a dirla è Poole: “Un omicidio come questo resta irrisolto solo se la polizia non vuole risolverlo”.