La stangata, Come eravamo, Il grande Gatsby, I tre giorni del Condor, Tutti gli uomini del Presidente, Il cavaliere elettrico, Il migliore, La mia Africa, L’uomo che sussurrava ai cavalli, Leoni per agnelli. E poi solo da regista: Gente comune, In mezzo scorre il fiume, Quiz Show.

Questi ed altri sono stati gli straordinari titoli che formano la meravigliosa filmografia di Robert Redford. Tra i pochi, sotto le accecanti luci di Hollywood, a dimostrare che oltre ad essere belli, si può essere anche bravi. Soprattutto quando il proprio volto non si vede, perché è dietro una macchina da presa. O perché il film è talmente bello e l’interpretazione del protagonista così eccellente, che capelli biondi ed occhi azzurri passano in secondo piano.

Old man and the gun, oltre a raccontare le tanto bizzarre quanto reali avventure di un attempato settantenne (Forrest Tucker, interpretato appunto da Redford) – che svaligiava banche in abiti eleganti e utilizzando la propria galanteria e il proprio sorriso come uniche armi – sembra anche e soprattutto un omaggio a questo straordinario attore e regista.

Il regista David Lowery è nato nel 1980, quando Redford era già a metà carriera. Eppure, è riuscito a cucirgli addosso un personaggio su misura. Forte anche dei suoi già sei film alle spalle.

old man and the gun locandina

 

Old man and the gun trama

Forrest Tucker ha passato la vita tra carceri e continue evasioni. Ben 16 con esattezza, come mostra alla donna quasi coetanea che ha sedotto. La quale ha, paradossalmente, un nome molto caro ad un rapinatore: Jewel (interpretata da un’altra grande di Hollywood, Sissy Spacek). A 77 anni non ha alcuna intenzione di smettere. E con altri due soci, anch’essi anzianotti e pure con più acciacchi (Teddy e Waller, interpretati rispettivamente da altri due volti noti di Hollywood, Danny Glover e Tom Wais) mette a segno altri colpi.

Sulle loro tracce si mette il detective John Hunt (Casey Affleck), il quale viene pure sfidato da Hunt. Fino ad un fortuito faccia a faccia nel bagno di un Fast food. Malgrado i quasi quarant’anni che li separano, l’arzillo ed elegante rapinatore gli renderà la vita ardua. E neppure Jewel riuscirà a frenare i suoi istinti.

Old man and the gun recensione

Come dicevamo, Old man and the gun sembra più un omaggio a Robert Redord. Sia perché, a chi conosce la filmografia di Redford, non saranno sfuggite rievocazioni di film come Butch Cassidy, L’uomo che sussurrava ai cavalli e Il cavaliere elettrico.

Ma soprattutto, emozionante è la carrellata di sequenze di passati e famosi film di Redford, che trascorrono come se l’attore stesse sfogliando un album di ricordi. O come se il regista si fosse divertito a ritagliare vecchie scene di film ed incollarle per emozionare lo spettatore. Proprio come avviene in Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, con la scena dei baci.

Certo, anche Redford avrebbe meritato un sottofondo di Ennio Morricone. Tuttavia, visto cosa passa al Cinema oggigiorno, ci accontentiamo.

Old man and the gun è stato promozionato cavalcando l’onda del fatto che si trattasse dell’ultimo film di Robert Redford. Non sappiamo se sia davvero così. In fondo, per gli amanti del grande schermo, è più un timore. Ciò nonostante, occorre anche ammettere che ormai questo straordinario divo di Hollywood abbia 82 anni.

E tutto sommato, se andasse in pensione con questo film, non sarebbe poi così male. Con un po’ di fantasia, potremmo immaginare che ci mostri che fine abbia poi fatto il biondo Sundance Kid del succitato Butch Cassidy (con un altro grande, Paul Newman). Visto che la pellicola termina coi due protagonisti che vanno incontro al loro destino e a un esercito che li ha circondati. Sundance Kid è un arzillo vecchietto che rapina ancora banche. E lo fa con la classe eterna di chi lo interpreta. Sir Robert Redford.

VALUTAZIONE: 3,5 stelle